Come prevenire l’osteoporosi

di Daniela Commenta

prevenire osteoporosi

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Dopo i cinquant’anni la densità ossea diminuisce e può comparire una malattia chiama osteoporosi; l’osteoporosi, che colpisce soprattutto le donne in menopausa, è una condizione in cui lo scheletro perde resistenza e massa ossea a causa di alcuni fattori metabolici, nutrizionali o patologici; in questo modo le ossa sono più fragili e più esposte a fratture. Come fare, dunque, per prevenire l’osteoporosi?

Nel corso della vita anche le ossa subiscono delle trasformazioni, dalla consolidazione della giovinezza fino al naturale processo di invecchiamento che si ha dopo i cinquant’anni, quando la massa ossea diminuisce per sfociare, nei casi più gravi, nell’osteoporosi. Per non incorrere in questa patologia è molto utile la prevenzione, ovvero adottare un sano stile di vita e una dieta ricca di calcio.

Un buon apporto di calcio è alla base della salute delle ossa, pertanto includetelo sempre nella dieta grazie al consumo di alimenti quali latte, formaggio, pesce e verdure. Un altro minerale utile per le ossa è il boro, che si trova nei peperoni, nelle cipolle, nelle pere, nei pomodori, nelle prugne e nell’uva.

Contro l’osteoporosi bevete tanta acqua e, soprattutto, fate una costante attività fisica; anche solo camminare aiuta le ossa a rinforzarsi, oltre a stimolare i riflessi e il senso dell’equilibro, riducendo, così, il rischio di cadute. Quindi, via libera a delle salutari passeggiate a piedi o in bicicletta, ma anche a movimenti più semplici come salire le scale.

Infine, ricordate che l’alcool e il fumo sono nemici delle ossa in quanto bloccano l’assunzione del calcio da parte dell’organismo; in particolare, il fumo abbassa il livello degli estrogeni che proteggono la salute delle ossa: non è un caso, quindi, se le donne che fumano vanno in menopausa prima delle altre.

Molto importante è anche effettuare delle analisi specifiche; ad esempio, dopo i 45 anni è utile fare la Moc, un esame che permette di conoscere la consistenza, la densità e l’elasticità delle ossa e di individuare, con qualche anno di anticipo, il rischio di osteoporosi.

 

Photo Credit | Thinkstock


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