Come realizzare una candela con essenze

di Gianni Puglisi 1

Come realizzare una candela con essenze Gli oli essenziali hanno moltissime funzioni, ma senz’altro una delle più interessanti è quella di profumare l’ambiente e, per questo motivo, parecchi prodotti acquistabili nei supermercati sono preparati a base di tali composti. Piuttosto che inserirne delle gocce nei brucia odori, può essere divertente realizzare direttamente delle candele che li contengano all’interno, in modo da unire l’utile al dilettevole. Ancora meglio, ci si può sbizzarrire con la fantasia e mettervi addirittura dei prodotti commestibili o che rilasciano degli odori intensi ma non fastidiosi. La difficoltà di tale tipo di progetto è veramente bassa e richiede non più di un’ora di lavorazione. Oggi, ad esempio, ne creeremo una utilizzando dei chicchi di caffè.

materiale occorrente:

stampo di plastica, candela già fatta, pentolino per la cera, pentola per bagnomaria, 200 gr di paraffina, caffè in chicchi;

realizzazione:

Prendete un contenitore cilindrico che certamente avrete in casa o, in alternativa, acquistatene uno per alimenti con coperchio e non troppo grande. A questo punto utilizzate una candela cilindrica che abbia un diametro inferiore di almeno due centimetri, rispetto allo stampo precedente e che sia più bassa di tre centimetri. Posizionatela, ora, al centro del barattolo. Lo spazio fra questo e la candela stessa deve essere di almeno un centimetro, però chiaramente questi dettagli possono subire variazioni minime o sensibili, a seconda del tipo di essenza si desidera mettere. Si perchè una valida soluzione, piuttosto che inserire dei liquidi all’interno della paraffina o prodotti chimici che magari potrebbero creare dei problemi durante la combustione, è quella di attaccare all’esterno il prodotto che poi si diffonderà nell’ambiente circostante. Accendendo il gas si formerà un composto liquido assolutamente naturale.

In questo caso inserite del caffè nella fessura creatasi e sciogliete a bagnomaria la paraffina. Versatela, quindi, a poco a poco e lasciate solidificare gli strati di colatura, interrompendo di tanto in tanto. Questo per imprigionare le essenze nelle varie parti e non farle salire tutte in superficie, come invece tenderebbero a fare.


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