Come scegliere l’ospedale in cui partorire

di Mariposa 0

Come scegliere l’ospedale in cui partorire

Aspettare un bambino è un’immensa gioia ma è anche una responsabilità. I primi doveri di una mamma in attesa sono condurre uno stile di vita sano e possibilmente tranquillo, fare tutti i controlli e scegliere l’ospedale in cui partorire. Sembra una cosa abbastanza semplice, invece è importante prendere con tutta calma questa decisione e valutare tutti gli aspetti. Vediamo insieme quali sono.

Prima di tutto si parte dal ginecologo. In linea di massima, il medico cui ci si affida dovrebbe essere un dottore operante in ospedale. Per quale motivo? Prima di tutto perché per alcune visite potrebbe chiedervi di non venire in studio, ma direttamente in reparto e poi perché è ben inserito e può mettervi in contatto con le ostetriche e darvi le giuste info per i corsi preparto.

Il secondo step è decidere tra una clinica privata e una struttura pubblica. Di solito la scelta è fatta su base economica e assicurativa. Sicuramente le strutture private garantiscono un comfort maggiore e anche un’assistenza più puntuale. Il difetto? Costano ovviamente care. La via di mezzo potrebbe essere una camera solventi in una struttura pubblica.

Un altro punto da tenere in considerazione è la distanza. Si consiglia un ospedale facilmente raggiungibile. Non oltre i 25 chilometri, se possibile. È vero che i tempi del travaglio sono lunghi, ma per stare tranquilli avere tutto vicini è sicuramente la scelta più opportuna. Ecco poi le altre questioni che dove chiedervi e magari chiedere alla struttura che vi interessa: praticano il taglio cesareo su richiesta (nel pubblico è quasi sempre un no)? L’epidurale è gratuita o a pagamento? C’è sempre un anestesista di turno a praticarla?

Come sono le camere? C’è abbastanza privacy? Esiste un nido o il reparto fornisce il servizio di rooming-in? La struttura offre i corsi preparto e i corsi di ginnastica in acqua? Esistono corsi post partum e di assistenza all’allattamento? C’è una vasca per il parto in acqua? Si favorisce il parto naturale o è molto ospedalizzato? Ponetevi queste domande e sicuramente troverete la struttura adatta a voi.

Photo Credit | ThinkStock

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>