Come si cura la rottura del legamento crociato

di Mariposa 0

Come si cura la rottura del legamento crociato

Avete messo il piede male, vi siete lanciati sugli sci dopo una stagione di fermo o un avversario è entrato in scivolata durante una partita di calcetto. Piccoli incidenti, anche un po’ banali, che possono però avere conseguenze gravi e dolorose. Il trauma più comune, dopo la distorsione, è la rottura del legamento crociato anteriore. Che cosa si prova? Le persone che hanno vissuto questa esperienza ricordano, oltre al dolore, un rumorino simile a click. È il suono del legamento rotto. Da quel momento si ha difficolta ad alzarsi.

Il legamento, infatti, stabilizza l’articolazione durante il movimento e la rottura può voler dire non avere più equilibrio. Banalmente si manifesta quello che viene chiamato cedimento del ginocchio. Un altro sintomo è il gonfiore, spesso accompagnato da calore. Cosa bisogna fare? È importante andare subito dal medico o al pronto soccorso. Il primo intervento prevede l’uso di ghiaccio e un antinfiammatorio o anestetico.

Si sconsiglia la stecca e il gesso. Un tempo si usavano entrambe, ma hanno un grosso difetto: causano la perdita di tono muscolare che è fondamentale sia che si scelga di farsi operare sia che si decida di restare con il proprio legamento lesionato. Se il gonfiore è tanto, così come il riversamento di liquido, il medico provvederà a siringare la zona.

Come si diagnostica? L’ortopedico visiterà il paziente con cura, facendo quella che chiamano in gergo prova del cassetto. Nel caso ci sia il sospetto di una rottura, verrà prescritto un esame diagnostico, ovvero la risonanza magnetica. Questo tipo di lesione non si vede con i semplici raggi x. Superata la fase d’infiammazione e di dolore avuto, il legamento dovrebbe essere operato, soprattutto nei ragazzi e nei giovani adulti (meno di 40).

Si può svolgere una vita normale anche con il legamento rotto, ma bisognerà rinunciare a una serie di attività, quali la corsa, lo sci, il pattinaggio, ecc. L’intervento consiste nella ricostruzione del legamento utilizzando i tendini del ginocchio. Il ricovero è di pochi giorni, mentre il recupero dura diverse settimane(un mese circa di stampelle) e poi un lento e progressivo ritorno alla normalità.

Photo Credit | ThinkStock


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>