Come eliminare la ricostruzione unghie in acrilico da soli

di Valentina Cervelli Commenta

Come eliminare la ricostruzione unghie in acrilico da soli? Non è impossibile ma bisogna muoversi in modo adeguato per non rovinare il proprio letto ungueale e creare dei problemi alle unghie. Non serve molto materiale, ma è necessario del tempo.

Tempo e pazienza non devono mancare

Quando si dice che “tempo e pazienza non devono mancare“, lo si intende nel senso letterale del termine. Se ci si sottopone ad una ricostruzione unghie in acrilico in un salone, e vi si ritorna per farsela togliere e sottoporsi ad una nuova manicure, sarà l’estetista a provvedere, nel migliore dei modi alla sua rimozione senza problemi. Se si sta imparando a farle con il classico fai da te, sarà necessario pensarci da soli, ma in modo altrettanto sicuro.

Materiale adatto per la rimozione

Se anche la rimozione della ricostruzione unghie deve essere eseguita in regime fai da te è necessario prima di tutto essere certi di avere una buona marca di acetone in casa, del cotone e della carta argentata. Ed in seguito di avere abbastanza tempo per far sì che l’acetone lavori alacremente sulla ricostruzione. Per eliminare con successo l’acrilico bisogna infatti alternare sessioni di circa 20 minuti l’una di immersione delle unghie in acetone (del cotone imbevuto in esso e posto sull’unghia e coperto da carta argentata sarà ugualmente efficace, N.d.R.) ad un importante ma delicato lavoro di rimozione dell’acrilico con uno spingi-cuticole. Esso verrà via con facilità. Per aiutarsi è però consigliato prima di questo passaggio, limare la ricostruzione con una normale lima o con una fresa per eliminare il primo strato di smalto-acrilico.

Photo Credit | Wikipedia


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