Come affrontare un figlio bullo

di Valentina Cervelli Commenta

Come affrontare un figlio bullo? Se nonostante una buona educazione data la propria progenie agisce in modo scorretto nei confronti delle altre persone è necessario provvedere alla correzione del suo comportamento. Vediamo come fare.

Se i ragazzi non riconoscono la gravità delle loro azioni o minimizzano l’accaduto sostenendo che si tratti di uno scherzo o che la terza persona se lo sia meritato, i genitori devono intervenire spiegando prima di tutto quale è il vero limite tra il gioco e l’atto di bullismo. Il problema è che difficilmente il bullo si rende conto dell’effettiva conseguenza che il suo comportamento può avere sulla sfera fisica e psichica della sua vittima: motivo per il quale gli adulti non devono mai fidarsi del suo racconto ma provvedere a scavare a fondo per comprendere quale sia la verità. E’ importante che il genitore non abbia mai timore di scoprirla e di rendersi conto del bullismo perpetrato dal figlio: la deresponsabilizzazione è inaccettabile.

Allo stesso modo, per prendere le dovute contromisure, i comportamenti aggressivi e violenti della propria progenie non devono mai essere sottovalutati o giustificati: al contrario bisogna capirne la causa, comprendere lo stato emotivo e reagire prendendo provvedimenti per arginare il problema.

Ecco quindi che non bisogna essere fieri di questa loro aggressività ma allo stesso tempo non bisogna essere con loro violenti o picchiarli: aumenterebbe solo l’intensità del problema: quel che bisogna fare è punirli ed al contempo vedere se ci sono le basi per il coinvolgimento di un terapeuta, anche controllando la loro attività online.

 


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