Come cucinare i rognoni

di Valentina Cervelli Commenta

Come cucinare i rognoni? Questo alimento, come tutte le interiora di qualsiasi animale devono essere opportunamente trattate e lavorate nel modo giusto per ottenere dei piatti gustosi ed interessanti.

Prima di tutto è importante spiegare cosa sia il rognone: sotto questo nome vengono indicati i reni dell’animale. Quelli più consumati nel nostro paese sono quelli di vitello e di maiale per il loro sapore caratteristico, più delicato nel primo e più marcato nel secondo. A meno che non li si acquisti dal macellaio già puliti e spellati, prima di cuocerli è necessario ripulirli con attenzione, eseguendo un taglio verticale sul rognone per poi lavarlo con molta cura sotto l’ acqua corrente, spellandolo aiutandosi con un coltellino affilato ed eliminando la parte interna spugnosa, bianca e grassa. E’ consigliato, per eliminare il classico odore /sapore forte, mettere a bagno i rognoni in acqua, aceto e limone.

Per ciò che concerne la cottura a seconda dei propri gusti si può provvedere ad una “precottura”, ovvero far saltare i pezzi di rognone in padella con un filo d’olio al fine di causare la perdita del siero e del sangue eventualmente rimasti per poi farli asciugare sgocciolando insu un colino per circa trenta minuti. Tra i modi più semplici di cucinare i rognoni, vi è quello di scalopparli passandoli nella farina e cuocendoli brevemente in padella con del burro, prezzemolo sfumandoli nel vino, o caramellandoli con le cipolle, sempre in padella.

Essenzialmente si può sperimentare molto con queste interiora, a patto che il tempo di cottura sia il più breve possibile al fine di mantenere una volta in bocca una consistenza piacevole.

 


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