Come far migliorare i voti al proprio figlio

di Gianni Puglisi 0

Come far migliorare i voti al proprio figlio

Ogni genitore vorrebbe che la pagella del proprio figlio fosse piena di buoni voti, ma sappiamo bene che questo non sempre accade. E’ difficile ottenere voti alti, e lo è ancor di più quando si nota l’impegno del proprio figlio nello studio, ma questo non corrisponde ai risultati. Se le pagelle del vostro bambino non soddisfano le vostre aspettative, ci sono alcune cose che si possono fare per aiutarlo. Ecco alcuni modi per aiutare vostro figlio a migliorare i voti.

Fase 1: Fargli sviluppare amore per la lettura. Statisticamente, i bambini che amano leggere vanno meglio a scuola. La lettura sviluppa abilità di vocabolario e di scrittura, così come la comprensione della lettura, l’immaginazione e le abilità astratte. I buoni lettori sono anche in grado di elaborare una maggiore quantità di informazioni e hanno maggiori probabilità di essere autosufficienti con i compiti.

Fase 2: Evitare di lasciarlo troppe ore davanti alla TV. Troppa televisione è direttamente correlata a voti inferiori a scuola e prestazioni peggiori nei compiti in classe. Non solo il ragazzo diventa più sedentario, con tutte le conseguenze note per la salute, ma la televisione prende il posto dello studio. Essa può diventare anche una distrazione per i bambini, rendendo più difficile per loro stare per lunghi periodi senza stimolazione costante. I bambini imparano usando tutti i sensi, mentre la TV limita le altre esperienze sensoriali e inibisce la capacità di movimento degli occhi necessaria per leggere grandi quantità di informazioni. Limitate la TV a non più di un’ora al giorno, e contemporaneamente invogliate vostro figlio a leggere.

Fase 3: Assicurarsi che riposi abbastanza. E’ difficile per un bambino o un adolescente concentrarsi ed imparare quando è stanco o non dorme a sufficienza. I ragazzini in età scolare hanno bisogno di circa 9-11 ore di sonno a notte.

Fase 4: Corretta alimentazione. Assicurarsi che il bambino segua una dieta equilibrata ricca di cibo per la mente. Limitare l’assunzione di cibi elaborati e molto zuccherato e salati. Il cervello del bambino è ancora in crescita, e come tutto il resto de corpo ha bisogno di nutrienti adeguati. Ad esempio non mandare il bambino a scuola affamato, ma fagli consumare la colazione prima di uscire di casa. Cibi naturali come frutta e verdura funzionano sicuramente meglio dell’hamburger di McDonald.

Fase 5: Parlate con vostro figlio delle sue preoccupazioni. Scoprite se ha problemi che non lo fanno star sereno, come un bullo a scuola che lo spaventa o se non è interessato ad una o più materie studiate. Comunicare con il bambino in modo da poter vedere se è possibile aiutarlo.

Fase 6: Controllare i compiti. Lasciate che vostro figlio faccia i compiti, ma controllate che li abbia fatti tutti e non abbia fatto finta, ed anche che li abbia fatti bene. Questo vi darà un’idea sul suo lavoro e valutare i punti di forza e di debolezza del bambino.

Fase 7: Prendere un tutor. Se il bambino sta avendo un periodo difficile, forse ha bisogno di un aiuto, e per questo si può ingaggiare un tutor per aiutarlo con i compiti. A volte sono gli stessi insegnanti a farlo.


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