Come fare raccolta differenziata anche in vacanza

di Valentina Cervelli Commenta

Come fare la raccolta differenziata anche in vacanza? Questa è senza dubbio una di quelle abitudini quotidiane che sarebbe bene portare con sé anche in viaggio. Vediamo insieme come regolarci per essere dei buoni cittadini anche quando lontani dalle mura domestiche.

La prima cosa che dobbiamo fare è informarci sulle modalità di raccolta dell’immondizia nel posto di villeggiatura: secchi, giorni e regole possono essere differenti rispetto a quelle del proprio comune di residenza.  Essa può essere porta a porta o condotta con un cassonetto stradale: se si prende in affitto una casa è quindi importante informarsi con il proprietario a tal riguardo. Alcuni comuni mettono a disposizione un’app per aiutare il cittadino in tal senso: se il comune dove vi trovate ne ha una, utilizzatela.

Altro fattore al quale fare attenzione è il sacchetto per le differenti tipologie di immondizia: essi devono essere sempre in regola e riportare  la scritta “biodegradabile e compostabile” e la dicitura dello standard europeo “UNI EN 13432:2002”. Allo stesso modo bisogna fare attenzione alla preparazione dell’umido, i rifiuti organici: essi devono essere sgocciolati se necessario e non pressarli. Eventualmente essi possono essere spezzettati per ridurre a pezzetti quelli più grandi.

Allo stesso modo bisogna abbattere gli sprechi in cucina: il caldo può accelerare il deterioramento del cibo e quindi aumentare gli stessi. Ragione per la quale è bene calcolare anche la quantità di spesa che si fa per evitare che della roba vada buttata. Insomma, le stesse attenzioni poste nel quotidiano devono essere portate anche nel luogo di vacanza.

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