Come riutilizzare gli avanzi della befana

di Valentina Cervelli Commenta

Come riutilizzare gli avanzi della Befana? Attenzione, in questo caso vi chiediamo di pensare fuori dagli schemi, perché stiamo prendendo in considerazione tutte le tipologie di calza che possono essere state create.

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Ma andiamo con ordine: nella speranza che grandi e piccini non abbiano immediatamente consumato tutto il contenuto delle calze, partiamo dal carbone. La sua dolcezza può essere sfruttata rompendone piccoli pezzetti o grattuggiandola all’interno di caffè o bibite amare che necessitano di essere dolcificate: allo stesso modo la cioccolata può essere “riciclata” per dolci di qualsiasi tipo, a meno che non si decida di frazionarla per bambini e adulti al fine di non consumarla in tempi troppo brevi.

Se nella calza sono stati inseriti dei dolci fatti in casa, lasciarsi all'”aria aperta” può portare ad un deperimento più veloce. Si può provvedere a seconda della tipologia al loro congelamento o nel caso dei aranci o agrumi si può puntare all’ottenimento di sorbetti o spremute. Quando la calza della Befana vira sul salato, le opzioni sono due essenzialmente: o consumare tutto ciò che vi è all’interno, mangiarla interamente se si è optato per una calza commestibile, o provvedere al congelamento dei vari prodotti per poi consumarli quando se ne avrà più voglia o necessità.

Insomma, quando si parla di calza della Befana in ambito di riciclo è evidente che lo stesso sia una delle maggiori possibilità: anche quando ad essere coinvolti ci sono dei piccoli giocattoli. Basterà infatti fare attenzione in futuro di cestinare i vari elementi nel modo giusto attraverso la raccolta differenziata.


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