Coronavirus, come evitare di infettarsi in casa

di Valentina Cervelli 0

Come evitare di infettarsi con il coronavirus con un positivo in casa? Purtroppo questa occorrenza, con il susseguirsi di varianti contagiose si è fatta più comune. Vediamo insieme cosa poter fare per evitare il contagio.

Coronavirus, come evitare di infettarsi in casa

Vaccino basilare per evitare malattia grave

Non bisogna rassegnarsi al fatto che con un positivo in casa tutti possano infettarsi. Soprattutto se si hanno dei soggetti fragili in casa bisogna sfruttare a proprio favore il fatto che il tasso di infezione domestica stimato per Omicron, l’ultima variante più diffusa, sia compreso tra il 40% e il 70% in base alla quantità di precauzioni prese. La parola chiave, in questo caso, è proprio precauzioni.

E’ ovvio che se si continua a convivere naturalmente senza fare nulla il contagio diventa quasi scontato. La prima cosa da fare, o meglio, che si sarebbe dovuta fare a prescindere era quella di completare il ciclo di vaccinazione in base alla propria età. Va ricordato che il vaccino contro il coronavirus è l’unica arma a disposizione contro l’infezione grave: senza i tassi di ospedalizzazione e di decesso sono fino a oltre dieci volte più alti. Detto ciò, cosa possiamo fare materialmente per evitare il contagio in casa?

Prima di tutto, anche se la loro sensibilità non può essere paragonata a quella di un tampone molecolare e spesso bisogna fare i conti con l’inesperienza di chi li esegue, non facciamoci mai mancare in casa dei test diagnostici per il coronavirus fai da te. Sebbene i tamponi naso-gola sarebbero più efficaci, anche quelli solo nasali se fatti con accuratezza e calma possono essere sufficienti per tenere sotto controllo la situazione.

Cosa fare per evitare contagio coronavirus in casa

Coronavirus, come evitare di infettarsi in casa

Chiunque risulti positivo deve essere immediatamente isolato nella propria stanza e non rimanere in contatto con i soggetti negativi.  Questo significa anche consumare i propri pasti isolati e ancor meglio sarebbe se potessero contare su un bagno personale.  Sarebbe consigliabile eseguire dei test giornalieri e iniziare a comportarsi come “positivi” in concomitanza con lo sviluppo di qualsiasi sintomatologia, richiedendo al proprio medico la prescrizione per un test molecolare.

Una volta che si ha la certezza di essere positivi a ogni modo lo stato di isolamento deve essere protratto per almeno 5-7 giorni utilizzando, anche in casa, delle mascherine ffp2. Deve inoltre essere favorire il ricambio di aria. Per far si che il coronavirus abbia più difficoltà di diffusione in un ambiente chiuso, sarebbe consigliato anche l’uso di filtri HEPA portatili soprattutto se vi sono persone fragili in casa. Il bagno, soprattutto in comune, deve essere disinfettato continuamente dopo l’uso.

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