Come imparare a studiare bene

di Valentina Cervelli Commenta

Come imparare a studiare bene? Talvolta i problemi di apprendimento che grandi e piccini subiscono non sono legati a cause patologiche e psicologiche quanto ad un approccio sbagliato allo studio o un metodo non adatto alle proprie esigenze.

Barbara Oakley, docente di ingegneria alla Oakland University e autrice di “Learning how to learn” sostiene che la maggior parte delle persone non sa sfruttare pienamente le potenzialità del proprio cervello ed è questo principalmente il motivo che porta ad uno scorretto apprendimento.  La prima cosa da e la tendenza a rimandare: è importante infatti focalizzarsi su ciò che bisogna studiare: il miglior metodo per farlo, secondo la stessa, è sfruttare il metodo del pomodoro inventato da Francesco Cirillo negli anni ’80 per suddividere in modo corretto la giornata di studi.

Le sezioni di apprendimento, secondo questo metodo, devono essere di 25 minuti intervallate da pause di 5 nei quali la persona può riposarsi ed il cervello sedimentare le informazioni. Altrettanto importante, per studiare bene, è dormire in modo corretto: nel corso del riposo l’encefalo elimina le tossine accumulate durate la giornata e  crea l’architettura neurale all’interno della quale archivia le informazioni. La musica, che spesso viene considerata come un aiuto può essere mantenuta, a patto che sia strumentale (o non limiti la concentrazione della persona, N.d.R.) e che non crei alla persona difficoltà con la sua mancanza al momento di un esame: è bene infatti evitare qualsiasi problema di stress conscio o inconscio.

Le informazioni sono troppe? Aiutarsi con delle immagini che richiamino concetti è consigliato.

 

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