Come combattere l’insonnia con il pigiama di lana

di Valentina Cervelli Commenta

Come combattere l’insonnia con un pigiama di lana? Non è uno scherzo: questo indumento sembra essere perfetto per favorire un sonno completo e riposante secondo quanto indica uno studio recentemente condotto in Australia.

Quello dell’insonnia è un problema molto grave che con il passare del tempo può apportare importanti conseguenze sulla salute di chi ne soffre, influenzando la vita delle persone sia a livello lavorativo che interpersonale. A quanto pare indossare un pigiama in lana favorirebbe la salute generale dell’organismo. Gli scienziati sono giunti a questa conclusione prendendo in considerazione 17 studenti e 36 persone anziane, di età compresa fra i 50 e i 70 anni e li hanno osservati dormire in una stanza mantenuta alla temperatura costante di 17°C. Ognuno di loro indossava in maniera casuale pigiami in lana merino, cotone o poliestere.

I più giovani sono stati monitorati poi per 9 notti e sottoposti a test di polisonnografia, con valutazione annessa di temperatura della pelle, profili delle onde cerebrali e frequenza cardiaca. Coloro che indossavano un pigiama di lana hanno impiegato molto meno per addormentarsi ed hanno dormito più a lungo. Alessandro Cicolin responsabile del Centro di Medicina del Sonno Ospedale Molinette di Torino – ‎Università degli Studi di Torino ha spiegato alla stampa:

C’è da osservare che i volontari sono stati fatti dormire mantenendo la temperatura a 17°C: in queste condizioni un pigiama in lana evita la dispersione di calore e questo elemento favorisce l’addormentamento. Se si riesce a stare in una zona di comfort termico si dorme meglio. Nel range di temperatura “standard” è opportuno disperdere calore, mentre se la temperatura scende è necessario ridurre la dispersione per evitare interferenze con il sonno.

 

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